Quando parlo di gruppi le persone fanno riferimento a scene teatrali che rasentano il comico, forse per il timore di esporsi, come attivando un meccanismo di difesa. Lo comprendo e resto in ascolto.
Ci va del tempo, poi ci si ricrede.
Siamo come rami di un albero e spesso ce ne dimentichiamo.
Lavorare attraverso un gruppo terapeutico significa poter portare la propria storia, i bisogni, la sofferenza, ma anche le potenzialità.
Crescere insieme, la forza del gruppo amplifica le risorse, in un setting-ambiente dove si è protetti.